IL MOLISE

IL TERRITORIO:
La più giovane d’italia, la più piccola e la meno popolata; tra i tanti aggettivi che caratterizzano la regione Molise ce nè uno che da solo merita un viaggio: incontaminata.
Incontaminata perchè poco conosciuta e poco visitata, per il legame stretto con agricoltura e pastorizia, per la morfologia dei luoghi.
Il Molise, in un territorio che va dai 2050 mt. del Monte Miletto alla costa Adriatica, rappresenta un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico. Conserva intatte la purezza dell’aria, il colore dei cieli, l’asperità delle rocce, le case arroccate sulle colline che al visitatore offrono la piacevole sensazione di quell’italia nascosta dove la vacanza è colta ma non noiosa, divertente ma non superficiale.

ARTE E STORIA:
L’arte e la storia del Molise si intrecciano con i luoghi: questa regione, che nell’ultimo secolo si è distinta per il fenomeno dell’emigrazione, ha in realtà ospitato molti popoli e civiltà, tanto che ancora oggi esistono comunità croate ed etnie diverse come gli arbereshe, con la propria lingua, arte e cultura.
La struttura urbanistica principale è quella del borgo medievale: tutti i 136 paesi molisani conservano esempi di torri, castelli e fortificazioni.
L’arte sacra è caratterizzata da esempi di stile romanico e barocco. Quest’ultimo si è sviluppato in Molise per iniziativa dei feudatari locali, che volevano riaffermare il primato del binomio potere politico e religioso.

L’ADRIATICO A MISURA D’UOMO:
Un litorale, lungo 38 km, basso e sabbioso, bagnato da un mare limpido, ripetutamente “bandiera blu” della Comunità Europea. Spiagge attrezzate, che d’estate si animano di suoni, luci e colori, prendono il nome dalle cittadine di appartenenza: Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli e Campomarino.
Di fronte, spuntano nel mare le Isole Tremiti, definite “il paradiso dei sub”, che fanno ormai parte della vacanza balneare molisana.

LUNGO I TRATTURI, ANTICHE STRADE D’ERBA:
Portati alla ribalta alla metà degli anni ‘90, i tratturi rappresentano il passato antico e recente di questa zona d’Italia. Erano battuti dalle antiche genti per seguire il proprio istinto, il cammino degli astri o i colori degli orizzonti; servivano alla “transumanza” degli armenti e delle greggi e, senza mai perdere i connotati d’origine, divennero anche vie dei commerci, degli eserciti, dei pellegrini. Ai loro lati sorsero insediamenti, come castelli, santuari e taverne. Si estendevano per Oltre 3000 km, collegando il Mezzogiorno continentale al resto della penisola. Costituiscono importanti documenti del passato e come tali sono protetti dalla legge 1089, la stessa che tutela in Italia i monumenti.
Conservano l’impianto naturalistico con quel tanto di selvatico nel fondo che si assapora solo percorrendoli, ovviamente, a piedi, a cavallo, in mountain bike.

Isole Tremiti
San Giovanni Rotondo - S. Pio
Monte S. Angelo - S. Michele
Sepino - Altilia
Pietrabbondante
Campomarino
Termoli
Campobasso
Isernia
Agnone
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